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Quando ero giovane non era raro imbattermi in discussioni accese con fratelli, sorelle ed amici vari.
Oggi vorrei riportarne due particolarmente significative nella mia memoria.
La prima vede protagonista Grazia. Non ricordo esattamente chi fosse coinvolto oltre a me e lei, mi pare Eugenio e Lorenzo ma non ne sono certo. In ogni caso l'argomento si era focalizzato sulla importanza dell'azione delle gocce d'acqua che, cadendo incessantemente sopra una lastra di marmo, ad un certo punto la perfora.
Il particolare si stava considerando l'importanza delle prime gocce. C'era chi sosteneva che fossero ininfluenti, cioè inutili e chi invece le considerava, in qualche modo, influenti e necessarie. Dopo aver esaurito tutti gli argomenti scientifici in nostro possesso Grazia se ne è uscita con una affermazione che mise fine alla discussione in modo perentorio ed indiscutibile.; così come Alessandro Magno sciolse il famoso "nodo gordiano".
"Se le prime gocce non hanno nessun effetto allora perché non far cadere subito le ultime?".
Il secondo episodio vede protagonisti io, Renato e Adriano. Quest'ultimo ci riferì di aver visto un camion a tre assi. cioè con due ruote posteriori una davanti all'altra.
La nostra prima reazione è stata quella della derisione: "Impossibile, non esistono camion con tre assi. Anzi è IMPOSSIBILE|".
E via con le spiegazioni fisiche e meccaniche. Tutte le conoscenze scolastiche sull'argomento portavano a quelle conclusioni.
Le ruote posteriori che non fanno perno scivolano sull'asfalto consumandosi oi impedenso lo svolta.
Le nostre argomentazioni "scientifiche" però non smuovevano Adriano a cui altro non rimaneva che dire: "Però io l'ho visto!" Per quanto stringenti e cpgenti fossero le nostre argomentazioni lui non cambiava idea.
Allora mi sembrava impossibile che qualcuno potessere continuare a credere all'esistenza di qualcosa non sostenuta dal ragionamento logico-scientifico.
Dopo qualche giorno anch'io ho visto un camion simle (adesso sono quasi la norma) e mi sono dovuto ricredere. In effetti la realtà (e ancor più l'esistenza) è molto più complessa di quanto il nostro pensiero logico-matemetico possa dimostrare. |